Ricongiungimento contributivo: ricorso all’INPS

Ricongiungimento contributivo: ricorso all’INPS

Il ricongiungimento contributivo è previsto dall’INPS ed è normato dalla legge.  Tuttavia a volte può essere necessario fare ricorso nei confronti dell’Ente Previdenziale che ha accolto parzialmente o rigettato la nostra richiesta.  Un buon avvocato previdenziale può fare la differenza

Cos’è il ricongiungimento contributivo?

Il ricongiungimento contributivo è un’opzione a disposizione del cittadino che ha versato contributi presso casse previdenziali distinte e che permette di riunificare la propria posizione contributiva sotto un’unica cassa.
In alcuni casi questa soluzione può rivelarsi particolarmente conveniente ai fini di ottenere un assegno pensionistico più cospicuo. In altri casi il ricongiungimento contributivo è l’unico modo per poter far confluire vari periodi contributivi all’interno di un’unica gestione previdenziale valida al fine del conseguimento dell’assegno pensionistico. È per questi principali motivi che può capitare almeno una volta nella vita di fare richiesta di ricongiungimento contributivo.

È bene ricordare che il ricongiungimento ha quasi sempre dei costi ed è per questo motivo che si chiama “oneroso”. Per tale ragione è sempre bene compiere degli studi prima di presentare domanda per capire se davvero l’opzione del ricongiungimento rappresenta un buon rapporto tra costi e benefici. Per capire ossia se il ricongiungimento conviene oppure no.

Le modalità di presentazione della domanda di ricongiungimento e le caratteristiche di tale domanda variano a seconda della posizione del lavoratore che fa richiesta. Ad esempio veniamo spesso contattati per sapere come funziona la ricongiunzione contributi della Gestione Separata, che rappresenta un caso specifico. Per scoprire di più sulle specifiche modalità di presentazione della domanda per uno specifico caso di ricongiungimento contributivo puoi contattarci senza impegno.

Una volta presentata la domanda l’INPS può accogliere tale domanda, accoglierla parzialmente o rigettarla. Se non si è soddisfatti della decisione dell’INPS è possibile presentare in prima istanza un ricorso amministrativo per poi proseguire il percorso attraverso una causa giudiziale contro l’INPS.

Ricorso amministrativo e giudiziale verso l’INPS: il ruolo di un avvocato previdenziale

Il ricorso amministrativo o giudiziale verso l’INPS viene intentato quando non si è soddisfatti della decisione emessa dall’Inps.

Il primo step da percorrere è quello del ricorso amministrativo che può essere presentato esclusivamente in via telematica sul portale dell’INPS. Tale ricorso impegna l’INPS a riesaminare la propria decisione.  Può capitare che l’ente previdenziale abbia commesso un semplice errore che può essere sanato attraverso un riesame della pratica. Per presentare domanda di ricorso amministrativo sono necessari alcuni passaggi burocratici. Come studio legale esperto in diritto previdenziale possiamo incaricarci di inoltrare la domanda di ricorso amministrativo per conto del cliente che ce ne fa richiesta consegnandoci una delega. Questo ti garantirà di non veder rifiutato il tuo ricorso e di non incappare in vizi di forma ed errori che per chi non è dentro la materia possono annidarsi dietro le procedure burocratiche che si incontreranno. 

Una volta presentato il ricorso amministrativo l’INPS ha 90 giorni di tempo per dare una risposta. Se la risposta dovesse risultare negativa è ancora possibile tentare un ricorso giudiziario chiamando l’INPS a rispondere in Tribunale. Il percorso giudiziale è possibile solo se prima si è tentato un regolare ricorso amministrativo.

In caso di vittoria il giudice obbligherà l’INPS a rettificare la sua decisione.

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Quando si porta in tribunale l’INPS il ruolo di un buon avvocato previdenziale diventa determinante e la scelta di un professionista navigato rappresenta uno dei migliori investimenti a tua disposizione. L’avvocato saprà come intentare la causa e su quali punti di forza condurla a vittoria oppure saprà farti desistere facendoti risparmiare tempo e soldi se i presupposti per la vittoria non dovessero essere presenti.
Fare causa all’INPS è possibile ma non è certo un’operazione che rientra nel mondo del fai da te. Investi sui tuoi diritti e scegli un buon avvocato previdenziale.

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Ricongiungimento contributivo: ricorso all’INPS
in breve

  • Il ricongiungimento dei contributi ai fini pensionistici è un diritto del cittadino previsto dalla legge
  • Se l’INPS rigetta o accoglie parzialmente la nostra domanda di ricongiungimento è possibile impugnare tale decisione
  • È possibile intentare un ricorso amministrativo che richieda all’INPS di riesaminare la pratica
  • Se il ricorso amministrativo fallisce è possibile tentare un ricorso giudiziale portando l’INPS in tribunale

Domande frequenti

Quanto tempo impiega una causa giudiziale verso l'INPS per ricongiungimento contributi?

Per esperienza sappiamo che una causa giudiziale verso l’INPS impiega non meno di un anno e mezzo per concludersi

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