Autorizzazione del minore ad accettare o a rinunciare all’eredità

Autorizzazione del minore ad accettare o a rinunciare all’eredità

Alcune successioni individuano come eredi i figli minorenni. In tali casi sarà necessario rivolgersi al giudice tutelare sia per procedere con l’accettazione dell’eredità da parte del minore sia per richiedere la sua rinuncia. È possibile infatti che l’eredità sia gravata da forti debiti tali provocare gravi svantaggi.

Accettazione o rinuncia del minore all’eredità  

Un figlio minorenne può ereditare dal defunto se per esempio questi lo ha espresso nel testamento oppure se l’altro genitore decide di rinunciare all’eredità.

Quando si apre la successione infatti si procede a individuare gli eredi che acquisiranno il patrimonio della persona deceduta (il de cuius). Se il de cuius ha contratto dei debiti gli eredi acquisiranno anche quelli e questo è uno dei principali motivi che può portare alla rinuncia dell’eredità.
Se i debiti contratti sono infatti particolarmente ingenti e insostenibili, la legge prevede la possibilità di rinunciare all’eredità con un atto formale presso il notaio o il tribunale in cui si è aperta la successione.
La rinuncia deve essere libera, senza vincoli e limitazioni e può essere revocabile (se non è già stata accettata dagli altri eredi e se non sono trascorsi dieci anni dalla successione).

Ma cosa succede se il coniuge del defunto con figli minori rinuncia all’eredità? In tal caso l’eredità verrà acquisita dal minore che potrà disporne appena raggiunta la maggiore età.

Se però il genitore che ha rinuncia all’eredità per sé, o il tutore che svolge la responsabilità genitoriale, ritengono che ci siano validi e gravi motivi per richiedere la rinuncia all’eredità del minore possono farlo facendo ricorso al giudice.

Come richiedere la rinuncia all’eredità del minore

I genitori o i tutori che svolgono la responsabilità genitoriale hanno il compito di rappresentare i minori in tutte le situazioni ordinaria amministrazione, prendendo decisioni e operando in nome e per conto loro.

La rinuncia all’eredità è però un atto di straordinaria amministrazione e quindi è richiesta l’autorizzazione del giudice tutelare.

Un genitore, o entrambi, o il tutore dei minorenni non possono infatti in alcun modo “alienare, ipotecare o dare in pegno i beni pervenuti al figlio a qualsiasi titolo, anche a causa di morte, accettare o rinunziare ad eredità o legati (…) se non per necessità o utilità evidente del figlio dopo autorizzazione del giudice tutelare” (art. 320 cc).

È necessario quindi rivolgersi al Giudice tutelare sottoponendo tutte le motivazioni che giustifichino l’opportunità per il minore di rinunciare all’eredità.

Il Giudice verificherà la fondatezza di queste motivazioni valutando se c’è un’utilità evidente per il minorenne soprattutto sul piano economico, tutelando i suoi interessi.

La rinuncia per debiti

Se il defunto ha contratto ingenti debiti, il rappresentante del minore può indicare tale motivazione per la richiesta di rinuncia all’eredità del figlio. Sarà necessario fare ricorso al giudice tutelare (della circoscrizione di residenza del minore) mostrando come i debiti contratti rappresenterebbero un passivo che l’erede non può sostenere, o perché non ha componenti attive o perché il passivo dei debiti ereditati la supererebbe di molto.
Sarà necessario evidenziare chiaramente come la rinuncia all’eredità rappresenti un evidente vantaggio per il minore, ponendo al centro i suoi interessi. 

Si tratta di una procedura delicata perché è necessario valutare e considerare tutto ciò che può comportare una simile rinuncia. Anche se non è necessario è fortemente consigliabile quindi rivolgersi a un legale esperto e competente che sappia valutare con cura la situazione, collezionando tutta la documentazione utile per sottoporre il ricorso al giudice tutelare.

La rinuncia per motivazioni morali o sociali

Oltre alle motivazioni di ordine economico, come per esempio per via degli ingenti debiti contratti dal de cuius, i genitori potrebbero addurre motivazioni morali per richiedere la rinuncia all’eredità dei figli minorenni. Queste motivazioni possono essere molteplici a seconda di ogni caso e il giudice tutelare ne valuterà accuratamente la fondatezza e la gravità per esprimersi sulla sussistenza della necessità o dell’evidente vantaggio che avrebbero la rinuncia per il minore.

In caso di conflitto di interesse di ordine patrimoniale tra il minore e il suo rappresentante (il genitore o i genitori o il tutore che svolgono la responsabilità genitoriale), il giudice potrebbe nominare un curatore speciale. Se tale conflitto è solo con uno dei due genitori, il curatore potrebbe essere l’altro genitore. Tale figura ha il compito di tutelare l’interesse del minore mettendo al centro i vantaggi di quest’ultimo.

Autorizzazione del minore ad accettare l’eredità

Sia che il giudice neghi l’autorizzazione alla rinuncia dell’eredità, sia che questo ricorso non venga fatto e quindi ci si trovi nella situazione per cui un minore debba accettare un’eredità, bisognerà procedere con un atto formale presso il notaio il tribunale dove si è aperta la successione.

L’autorizzazione ad accettare l’eredità per il minore avverrà con beneficio di inventario. Anche questa è una procedura che intende tutelare il minore. 

Il beneficio di inventario permette infatti all’erede minorenne di evitare di confondere il suo patrimonio con quello del defunto, in questo modo l’eredità sarà acquisita senza dover rispondere di eventuali debiti se superiori al patrimonio ereditato.

Il beneficio d’inventario decade dopo un anno dal raggiungimento della maggiore età: a quel punto il soggetto potrà scegliere se accettare oppure se rinunciare all’eredità. 

L’accettazione c.d. “beneficiata” deve essere formulata con una dichiarazione espressa innanzi un notaio o presso il Tribunale e deve essere successivamente inserita nel registro delle successioni sempre presso il Tribunale e trascritta nei registri immobiliari.

E’ inoltre obbligatorio redigere l’inventario dei beni oggetto dell’eredità, tramite notaio o il Tribunale. L’inventario infatti è un atto che fotografa la situazione economica, patrimoniale e contabile dell’intera eredità e deve indicare tutte le passività e attività del de cuius.

I costi per la rinuncia all’eredità del minore

Per fare richiesta al tribunale sarà necessario versare una marca da bollo di 27 euro, non è invece richiesto il pagamento del contributo unificato.

Per depositare la rinuncia all’eredità, approvata dal giudice tutelare, sarà necessario versare un’imposta di registro di 200 euro.

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Le successioni all’eredità con figli minorenni sono situazioni che potrebbero essere complesse e portare con sé svantaggi o gravi problemi per il minore. È bene pertanto verificare ogni caso con cura e precisione mettendo al centro il superiore interesse dei figli. Sia che si scelga di rinunciare all’eredità sia che si debba o si voglia procedere alla sua accettazione con beneficio di inventario bisognerà procedere alla valutazione di tutti i vantaggi e gli svantaggi, muovendosi attentamente nel quadro previsto dalla legge.
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Autorizzazione del minore ad accettare o a rinunciare all’eredità
in breve

  • Un genitore o un tutore può richiedere al giudice tutelare la rinuncia all’eredità del minorenne
  • La rinuncia all’eredità deve essere fondata su evidenti vantaggi per il minore (per esempio se l’eredità è gravata da ingenti debiti)
  • Se non si intende richiedere la rinuncia o se questa non viene accettata, il minore acquisirà l’eredità con beneficio di inventario
  • Il beneficio di inventario decade dopo un anno dal raggiungimento della maggiore età: a quel punto il soggetto potrà accettare o rinunciare all’eredità.

Domande frequenti

I genitori possono rinunciare all’eredità del figlio minorenne?

I genitori non possono farlo deliberatamente ma devono fare ricorso al giudice tutelare portando tutte le motivazioni con la relativa documentazione che giustifichino tale richiesta

Si può richiedere l’autorizzazione alla rinuncia all’eredità per il minorenne in caso di debiti?

Sì è possibile. Il giudice valuterà attentamente sulla base di tutta la documentazione se la rinuncia comporta un evidente vantaggio per il minorenne (per esempio se i debiti superano le componenti patrimoniali attive).

È possibile per un minorenne accettare un’eredità?

Il minorenne non potrà accettare l’eredità autonomamente ma dovranno farlo per loro i genitori (o il tutore). L’accettazione dell’eredità avverrà con beneficio di inventario, in cui il minore acquisice l’eredità distinguendola dal proprio patrimonio e non sarà tenuto a pagare eventuali debiti che superino il valore dell’eredità acquisita.

È possibile revocare la rinuncia dell’eredità per il minore?

I genitori o il tutore per richiedere la revoca devono rivolgersi nuovamente al giudice tutelare.

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